VENTO / PAESAGGIO E AMBIENTE/ AREE PROTETTE

     
    Aree protette in attesa di esser parte di un unico grande parco

Le aree protette lungo VENTO

Estratto da:
VENTO - Studio di fattibilità
Dossier tecnico
 

43
aree protette lungo il tracciato di VENTO


22
Zone di Protezione Speciale (ZPS) attraversate da VENTO


17
Siti di Interesse Comunitario (SIC) attraversate da VENTO


264 km
VENTO corre in aree protette
 

Il corso del fiume Po attraversato da VENTO è un catalogo di paesaggi e territori vari, belli, intensi e storicamente densi da riconsegnare ai cittadini. Al suo interno si distinguono le aree protette che costituiscono la spina verde di questo sistema fluviale e la difesa della sua biodiversità.

43 sono le aree protette attraversate da VENTO e 264 i km di tracciato all’interno dei parchi: circa il 40% di VENTO si trova all’interno di aree protette. VENTO attraversa inoltre 22 Zone di protezione speciale (ZPS) e 17 Siti di Importanza Comunitaria (SIC) per un’estensione di circa 135 km.

VENTO consente di fare esperienza della natura rendendola fruibile nelle sue diverse forme di area umida, lanca, bosco, collina, pianura, argine, etc. Questi habitat naturali rappresentano una ricchezza straordinaria e una preziosa riserva di biodiversità, sebbene oggi si configurino come “isole verdi” tra loro scollegate. A parte il tratto iniziale del fiume Po (con il Parco fluviale del Po torinese e il Parco fluviale del Po e dell’Orba) e quello finale (con i Parchi del Delta del Po Veneto ed Emiliano), le aree protette presenti lungo VENTO hanno quasi tutte sviluppo nord-sud in quanto seguono il sistema degli affluenti. Tratti di naturalità protetta in maniera frammentaria, che a partire da domani potranno essere collegati tra loro da una dorsale green fruibile a impatto zero.

Molti dei parchi attraversati possiedono già al loro interno una rete ciclabile e una serie di dotazioni di grande interesse per il cicloturista: VENTO potrebbe essere il filo che aggancia tutti questi percorsi verdi mettendoli a sistema e ampliandone l’offerta. Occasione per dare un volto unico alla pluralità di paesaggi lungo il Po a partire da un’unica intenzione: la cultura della cura che deve divenire la cifra di questo sistema che sistema ancora non è, con l’obiettivo di aumentare la conoscenza e valorizzazione dei siti nel rispetto dell’equilibrio ecologico. ; È anche questa un’occasione importante per ridare centralità al fiume Po, valorizzandolo.