VENTO / CURIOSITÀ E MATERIALI / CICLOIDEE

     
    Cicloidee

   
Casi, idee e spazi pubblici Laboratorio di idee Tesi di laurea ECO2bike, ASP
     
     
    Casi, idee e spazi pubblici

    Casi, idee e spazi pubblici della cultura, del vivere urbano, del divertimento, dello sport, del vivere più semplicemente. Realtà. Un catalogo di esperienze dal resto d’Europa e del mondo, che raccontano storie di città e della loro cultura sociale, architettonica ed intermodale. Modi e luoghi. Utopie possibili per realizzare città e saper creare spazi che sappiano produrre cultura e sappiano rispondere alle esigenze e ai desideri dei suoi cittadini. Infrastrutture di vita collettiva, contenitori, luoghi fisici e non, di cui le persone fanno parte e vivono un’esperienza collettiva, costruendo le dinamiche e i collegamenti a larga scala. Stazioni intermodali, cycle hub e city hub, luoghi del vivere contemporaneo, dello spostamento, comfort e servizi che dobbiamo riuscire a garantire per il sistema ciclabilità e non solo. L’intermodalità, lo scambio, la valorizzazione del territorio attraverso connessioni fisiche. Ma anche azzardi e re-interpretazioni del post-moderno. La ciclabilità è entrata nelle città diventando luogo, centro attrattore, scambiatore e re-interprete di pratiche e spazi dell'urbano. Progetti e soluzioni che sono diventati parte della città anche grazie al fatto che sono stati concepiti come 'fuori scala', esagerati. Quasi un azzardo alle proporzioni dell’urbano per imporre una nuova narrazione che altrimenti non verrebbe colta o rimarrebbe accessoria o minoritaria. La ciclabilità è oggi non solo movimento ma re-invenzione della nostra relazione con l’intorno. Così è nato VENTO.
Il movimento, la possibilità di muoversi e spostarsi liberamente con la bicicletta in alternativa ai tradizionali mezzi e avere una buona accessibilità ai luoghi rimane il tema di sottofondo, ma non l’unico nè il primo. Creare luoghi di sosta, piacevoli, dove approfittare delle attese ed avere a disposizione servizi di ogni tipo per una mobilità leggera che è sempre più occasione di relazione e socialità. Da Copenaghen a Bristol, passando per gli oceani, guardando al destino dei beni pubblici esistenti per farli rivivere, per riqualificare stazioni e territori dimenticati, per riscrivere le storie dei luoghi dandogli una nuova funzione, favorendo un sistema di trasporti pubblici ed un’economia dello spostamento oltre a generare nuovo lavoro, leggero e duraturo.
     
Una raccolta di immagini di luoghi, spazi e modi che raccontano storie di città e della loro cultura sociale. Esempi di come sia possibile reinventare le nostre relazioni con l'intorno e trasformare l'immagine dei luoghi in cui viviamo attraverso la creatività e il design.  
Public spaces & places Culture & society Shop, hostel & relax Tech & design furniture

Sources:
pinterest.com, railzone.nl, hostelworld.com, bikeitalia.it, bicizen.it, streetsblog.org, greenme.it, inhabitat.com, broxapdesignandbuild.com, yha.org.uk, maderadearquitecto.tumblr.com, casaeclima.com, fabiofimiani.it, booking.com, goskyride.com, architecturalgroup.ru, spacesimages.com, bicycling.com, cyclingcardiff.uk, eastmidlandstrains.co.uk, pedals.org.uk, blog.en.idealist.org, cyclingchristchurch.co.nz



     
    Laboratorio di idee

    La nostra idea di sviluppo è andata sbiadendosi negli anni. Soprattutto nei più recenti in cui si è fatta ancor più acuta la pretesa di immaginare che al benessere sociale corrisponda la grigia urbanizzazione delle più recenti cementificazioni fatte di capannoni e villette. Quel modello è fallito e i nostri territori rischiano di fallire insieme a loro. Oggi dobbiamo metterci alla ricerca di un nuovo progetto di territorio che, siamo convinti, rimetta in primo piano lo spazio aperto come sintesi tra paesaggio, territorio, ambiente e nuove pratiche sociali. In questi decenni di retoriche sviluppiste (che ci lasciano oggi un tasso di disoccupazione peggiore di quello di 20 anni fa) abbiamo forse perso di vista la misura della bellezza di ciò che abbiamo dentro e attorno ai luoghi che abitiamo. Ci spostiamo sempre in auto, dentro una scatola. O ci spostiamo sempre più velocemente lasciando che tutto il resto ci sfugga accanto. I nostri territori trattengono tanta bellezza. Ma la bellezza va scoperta. Bisogna camminarci dentro e attraverso. Pedalarci e correrci. Fermarsi e respirarla. Tutto ciò ha bisogno di spazi, percorsi, aree che diventano la punteggiatura attraverso cui ri-mettersi in contatto con gli spazi aperti e scoprire che non ci sono solo gli interni e gli spazi pubblici, ma gli spazi aperti dove agricoltura, natura e patrimoni storici e urbani del passato attendono sguardi che li ricomprendano. Gli studenti del IV anno di Architettura si sono misurati con il tema di come rigenerare il movimento lento sul territorio utilizzando la bicicletta, non tanto per riaccendere l’emozione e il gusto di libertà che dà, ma come strategia per rigenerare un territorio ricco di spunti e opportunità. Oggi il progetto urbanistico è anche qualcosa che non si misura con i volumi ma con l’intenzione di studiare nuove forme per interpretare la relazione culturale tra uomo e spazio aperto, con la capacità di ri-evocare congiunzioni perse sotto il peso eccessivo di una cultura degli interni e del cemento, in cui lo spostamento è un esercizio troppo disgiunto da ciò che si attraversa al punto da esserne estraneo, mentre qui lo spostamento diviene la narrazione centrale in cui scoprire, godere, apprezzare, sentire, imparare, prendere coscienza del paesaggio. La destinazione invece diviene una semplice pausa del tra un’esperienza di movimento e la successiva.
     
Video realizzati dagli studenti del IV anno della Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni del Politecnico di Milano

Laboratorio di progettazione urbanistica - Anno Accademico 2015-2016 - Prof. Paolo Pileri, Prof.ssa Patrizia Digiovinazzo, Prof. Gianluca Ruggieri


 

Comune di Crotta d'Adda
Ardito, Bonini, Garrotta, Rossi
Tavole di progetto

Comune di Senna Lodigiana
Biava, Cantamessa, Masiero, Rasconà
Tavole di progetto

Comune di Cremona
Cirelli, Gaballo, Stigliani, Yang
Tavole di progetto

Comune di Castelnuovo Bocca d'Adda
Dapit, Locatelli, Magrini, Melzi
Tavole di progetto


Comune di Orio Litta
Conforti, Malori S., Pozzi, Scaramellini
Tavole di progetto


Comune di San Rocco al Porto
Belloni, Berra, Brambilla, Villa
Tavole di progetto


Comune di Stagno Lombardo
Duca, Napolitano, Ronzoni, Stylianidis
Tavole di progetto


Comune di Somaglia
Brambilla, Breda, Cugini, Spoto
Tavole di progetto


     
    Tesi di laurea

  Mentre tutto scorre. Come si rinnova la rigenerazione delle stazioni ferroviarie quando arriva il cicloturismo
Rossella Moscarelli, A.A. 2014-2015

Il lavoro di tesi svolto in collaborazione con RFI (Rete Ferroviaria Italiana) punta a rigenerare le piccole e medie stazioni ferroviarie, ancora attive ma ormai impresenziate, poste in prossimità della dorsale cicloturistica VENTO, elaborando un progetto a partire dagli spazi non utilizzati e concessi gratuitamente in comodato d’uso. Questo permette di ipotizzare una strategia generale che possa mettere a sistema i veri protagonisti che guidano e caratterizzano il progetto: la dorsale ciclabile VENTO, le piccole stazioni ferroviarie, i piccoli comuni che ospitano le stazioni e il paesaggio.

     
  Paesaggio e infrastruttura cicloturistica: la costruzione di un rapporto biunivoco. Il caso del progetto VENTO
Eloisa Bonacina, A.A. 2013-2014

Il lavoro svolto propone un progetto integrato di paesaggio e di mobilità dolce. A partire dal progetto VENTO sono state fatte ulteriori riflessioni sul rapporto tra paesaggio e infrastruttura lineare dedicata alla mobilità dolce turistica. Il progetto mette l’accento sul paesaggio in modo nuovo, facendo sì che esso non sia solo una scena di pura contemplazione ma un luogo da vivere. Come un racconto che descrive i suoi protagonisti, la pista ciclabile mette in mostra e disvela i paesaggi naturali e monumentali che caratterizzano la valle del Po.

     
  Studio e disegno di servizi per la mobilità cicloturistica
Flavio Pellegrini, A.A. 2013-2014

Il lavoro di tesi prende le sue mosse dal progetto VENTO. Il progetto di un’infrastruttura ciclabile turistica non può prescindere da una parallela pianificazione e progettazione dei servizi che consentano al cicloturista di svolgere il suo viaggio e di fare piena esperienza del paesaggio e della sua storia e tradizioni. Questo lavoro si propone di dare possibili soluzioni alla attuale carenza di servizi, suggerendo l’inserzione di “accessori light” all'interno del contesto progettuale di VENTO.

     
     
    ECO2bike, un progetto Alta Scuola Politecnica






















 
Il progetto ECO2bike - Esperienze di Paesaggio è il risultato di una ricerca fatta da un team composto da studentesse di Architettura e Design dai Politecnici di Milano e Torino, selezionate per la collaborazione tra VENTO ed Alta Scuola Politecnica. Il progetto è nato per supportare e promuovere la visione di VENTO, per la riscoperta delle tradizioni legate alla memoria locale, facendo esperienza del paesaggio in un modo non convenzionale, che introduca una maggiore sensibilità verso l'eredità culturale, sociale ed ambientale di questo paese.



Questo video mostra il concept di progetto. La prima parte sottolinea l'impatto della velocità del mezzo sulla percezione del paesaggio; la seconda mostra l'esperienza che ECO2bike vuole offrire ai cicloturisti.
In questa visione condivisa, la bicicletta è lo strumento per esplorare il territorio e riscoprire le sue ricchezze. Inoltre, un viaggio in bici è il modo perfetto per recuperare il contatto tra uomo e Natura, nella percezione di tutti i suoi componenti ed aspetti nascosti, grazie alla velocità più adatta che permette di viaggiare attraversando diversi paesaggi, cogliendo i loro mutamenti e diverse forme.
Il progetto si fonda parallelamente nel mondo fisico e digitale, in modo da ricollegare il linguaggio virtuale all'ambiente reale e raggiungere i visitatori della ciclabile con strumenti digitali. Il team ha sviluppato un sistema composto da due strumenti digitali: sito web per pianificare il viaggio, condividere impressioni ed eventi; applicazione a supporto dell'esperienza diretta.
A questi si aggiungono alcuni dispositivi fisici lungo la pista: l', per raccontare storie locali e guidare il cicloturista; le Cornici, che si soffermano su viste notevoli, lasciando che il ciclista catturi i dettagli di tali paesaggi; i Padiglioni, che compongono un museo diffuso sul paesaggio lungo la ciclabile.
Il sito web è composto da sezioni con diverse funzioni e contenuti, che principalmente si riferiscono a: guidare il visitatore nella programmazione della propria esperienza, secondo diversi argomenti naturali e culturali, per creare un itinerario personale; pubblicizzare eventi locali per riscoprire la relazione con le tradizioni; condividere esperienze personali tra visitatori; approfondire la relazione con il progetto Vento.
L'applicazione è studiata per fornire informazioni riguardo luoghi notevoli lungo la pista e per seguire l'itinerario pianificato tramite il sito web. Inoltre, in prossimità di Cornici e Padiglioni, vengono attivate altre funzioni che permettono di esplorare le diverse componenti di paesaggio, nelle Cornici, ed approfondire gli ambiti naturali sottolineati nei Padiglioni, attraverso strumenti come immagini, video, suoni e altri contenuti multimediali.
ECO2bike è un progetto di Bonardo Martina, Marchetti Valentina, Monti Letizia, Palandri Francesca, Zorzi Erica