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    Cicloturismo e... uno, due, tre tipi di cicloturista

L'argine di VENTO nei pressi di Piaceza: ciclisti, ma non solo possono, possono percorrere le infrastrutture leggere

Foto di Alessandro Giacomel
 

27.07.2016
nasce il Sistema Nazionale delle Ciclovie Turistiche




4 ciclovie
turistiche prioritarie:
VENTO, Sole, GRAB e
Ciclovia dell'Acqua





1.524 km
di piste ciclabili previsti




2 ministeri
coinvolti: Ministero delle Infrastrutture e Ministero dei Beni e delle Attività e del Turismo




8 regioni
interessate: Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Toscana, Campania, Basilicata e Puglia
 

Il cicloturista è un viaggiatore che usa la propria energia per spostarsi da una meta all’altra. La bicicletta permette di muoversi nel paesaggio a una velocità che consente di vivere un’esperienza multisensoriale: con gli occhi si osserva la bellezza dei luoghi attraversati, con le orecchie se ne ascoltano i rumori, con il naso se ne apprezzano gli odori e con la bocca se ne gustano i sapori.

Il cicloturismo evocato da VENTO poggia su quattro caratteristiche chiave: un proprio potere abilitante, capace di rianimare cittadini e paesaggi delle aree interne e non solo delle città; In virtù di queste ragioni un progetto di cicloturismo è un progetto di territorio.

Quando pensiamo al cicloturista, non riusciamo a fissare un solo tipo, perchè ognuno interpreta il viaggio in modo personale e seguendo il proprio istinto, il desiderio e la suggestione che i luoghi gli danno. Eppure a ben vedere forse possono essere individuate tre grandi famiglie di cicloturisti e questo aiuta a progettare meglio le infrastrutture per il cicloturismo. Infrastrutture che possono essere utilizzate anche per vivere altri tipi di esperienza, complementari al cicloturismo e contestuali alla sua pratica come per esempio un’escursione a cavallo, o alternative.

Una pista ciclabile deve essere per forza anche pedonale perché non può non ospitare anche i camminatori. Assieme ai ciclisti, condividono lo stesso amore per il gusto dell’esperienza di un viaggio fatto di lentezza e di terre di mezzo. Entrambi raccolgono emozioni, animando i territori che attraversano. VENTO per alcuni tratti VENTO si sovrappone alla Via Francigena (che da Canterbury porta a Roma lungo oltre 1.800 km), patrimonio dell’Umanità e un altro dei casi inespressi di potenziale mobilità lenta di questo Paese, e al Cammino di Sant’Antonio che dalla Basilica del Santo a Padova arriva all’eremo di Montepaolo sull’Appennino emiliano (oltre 300 km).


 
   

Cicloturisti esperti
Persone con esperienza e capacità di affrontare lunghi tratti con pesi e attrezzature. Sono autonomi e capaci di orientarsi, ma soprattutto si adattano bene a percorsi in promiscui a fianco alle auto perchè sanno gestire il rischio e sono abituati a pedalare con le auto.

 

Cicloturisti accompagnati
Un tour operator organizza tutto il loro viaggio. Si riducono i gradi di libertà, ma aumentano quelli di sicurezza: itinerari e soste vengono stabiliti scegliendo alcune mete e attività e non altre. Di solito partono senza bici che viene loro fornita o noleggiata.

 

Cicloturisti indipendenti
Persone che si muovono da sole e che non necessariamente hanno esperienza. A volte si portano tutto l’occorrente, ma più spesso portano il minimo e cercano cibo e altri generi di conforto sul territorio. Vogliono la sicurezza, perchè questo rende più sereno il loro viaggio.