VENTO costa poco e dà molto:
è green economy, è eco-economia diffusa

 

Fase 0.
VENTO è una ciclabile in parte già pedalabile in tutta sicurezza (circa 15% del tracciato, 102 km). Per il resto ipotizziamo 3 fasi di intervento.

Fase 1.
Con semplici e decisivi cambi di alcune regole d'uso di argini, strade vicinali, sentieri, strade non più o raramente utilizzate, altri 284 km (42%) diverrebbero ciclabile a tutti gli effetti. Così VENTO raggiungerebbe circa 390 km (poco meno del 60%). Il tutto con poco più di 1 milione di euro (circa 4 euro al metro per 284 km!).

Fase 2.
Dopodichè con altre semplicazioni e pochi interventi, ulteriori 148 km potrebbero diventare ciclabili. Circa 18 milioni di euro, poco più di 120 euro al metro, e VENTO raggiungerebbe quasi l'80% del suo sviluppo.
L'uso ciclabile di argini avviene già in altre regioni (lungo l'Adige) o paesi europei (lungo la Drava, il Danubio, l'Elba).

Fase 3.
Rimangono solo 145 km (21%) non realmente pedalabili oggi, che richiedono interventi importanti. Per questi, occorre un investimento di circa 61 milioni di euro (circa 420 euro al metro) e VENTO è completata.

Totale.
Con una spesa molto bassa (80 milioni di euro è il costo in opere), pari a circa 118 euro al metro, si realizzerebbe la più lunga pista ciclabile italiana e una delle più lunghe ciclabili d'Europa. Un impegno che, se suddiviso tra Stato, 4 regioni e 12 province diverrebbe davvero leggero, leggero come una brezza.



Ripartizione del costo delle opere per provincia

VENTO è lavoro

Il cicloturismo alimenta economie locali diffuse e genera posti di lavoro in località altrimenti escluse dal turismo tradizionale. In Germania, dove l'indotto del cicloturismo è pari a 3,9 miliardi di €/anno, è stato calcolato che la metà della spesa del cicloturista è destinata all'alloggio e alla ristorazione, e questo alimenta le economie locali. In Francia ci sono 16.500 occupati nel settore del cicloturismo, in Austria 7.500.

In Germania è stato calcolato che, mediamente, un cicloturista è disposto a percorrere fino a 5 km per cercare cibo, servizi o strutture per dormire. Entro tale distanza lungo VENTO si trovano trovano più di 6.500 attività tra bar e ristoranti, oltre 900 strutture ricettive e 30.500 aziende agricole che beneficeranno del passaggio dei turisti.

I 679 km di VENTO possono raggiungere, a infrastruttura realizzata, fino a mezzo milione di passaggi/anno. Con un indotto di 100 milioni di €/anno, VENTO creerà fino a 2.000 nuovi posti di lavoro.

 




Indotto turistico ed economico generato da alcune grandi ciclovie europee


L'indotto turistico ed economico che VENTO può generare è straordinario.
In casi simili in Europa, ogni chilometro di ciclabile nel giro di pochi anni ha generato un indotto variabile tra i 110mila e i 400mila euro. Ogni cicloturista ha speso mediamente tra i 600 e i 1.800 euro negli ultimi due/tre anni. Opportunità unica per le economie locali.
 
VENTO è una straordinaria occasione di sviluppo eco-economico - per usare le parole di Lester Brown - e di green economy per il Paese.
VENTO con i suoi 679km, i suoi paesaggi mediterranei, il suo clima, il buon cibo italiano, i vini potrebbe costituire un tracciato significativo per le tante economie legate al gusto e al territorio.