VENTO / PARTECIPAZIONE E ISTITUZIONI / PROTOCOLLI

     
    Intesa dopo Intesa VENTO si fa più concreto
     
12.05.2013
Politecnico di Milano, Comune di Milano, Città di Torino e Città di Venezia, insieme con AdBPo, danno il via al Protocollo di Intesa VENTO





167
Istituzioni firmatarie a oggi:
7 Province, 151 Comuni,
3 Parchi regionali, 6 altri enti






53 di 121
Comuni attraversati da VENTO che hanno firmato il Protocollo di Intesa
  Protocollo d'Intesa "Ciclovia VENTO, Venezia-Milano-Torino lungo il fiume Po"
 

Incontro dopo incontro, si è fatta largo l’idea di proporre ai comuni, e più in generale alle istituzioni che lo desiderassero, la firma di un Protocollo di Intesa con il quale non solo aderire, ma anche affermare che progetti come VENTO hanno bisogno di un unico soggetto coordinatore e attuatore, capace di sollevare gli enti locali dal peso di accordi complessi e soprattutto capace di mantenere quello sguardo unitario e sovralocale necessario a fronteggiare i guasti di una eccessiva frammentazione amministrativa. Il protocollo di intesa è stato presentato durante il Cyclopride 2013 a Milano. A porre la prima firma sono stati i Comuni di Milano, di Torino, di Venezia, l’Autorità di Bacino del fiume Po e il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano.

   
 
 

Estratto del Protocollo di Intesa
[Scarica il testo per esteso dell'Intesa]

Obiettivi dell'Intesa

  • Creare sinergia attorno al progetto VENTO per promuoverne il finanziamento e la realizzazione
  • Agire presso le istituzioni centrali affinchà l'opera venga finanziata e promossa come d'interesse strategico nazionale
  • Sviluppare le azioni necessarie per consolidare la compartecipazione sul progetto, anche mediante eventuali istituzioni ad hoc, che tuttavia non dovranno creare costi aggiuntivi per la p.a.
  • Promuovere la comunicazione del progetto presso la cittadinanza, anche avvalendosi dei social network e altri strumenti innovativi di diffusione della conoscenza
  • Favorire la crescita di una economia turistica lungo l'itinerario,basata sulla piccola e media impresa, l'agriturismo, le start up per le giovani generazioni
  • Promuovere la partecipazione al progetto

Responsabile del progetto VENTO

Le parti individuano nel Politecnico di Milano – DAStU - il responsabile scientifico del progetto e il coordinatore di un gruppo di lavoro tecnico per le verifiche progettuali, anche con i compiti di:

  • Curare il coordinamento progettuale affinchè tutti gli archi del progetto siano armonici fra loro in un disegno unitario;
  • Sviluppare il progetto di fattibilità attuale in tutti gli aspetti prodromici all’inserimento delle opere nei programmi triennali delle opere pubbliche presso i soggetti attuatori;
  • Approfondire, con attività di ricerca, i modelli gestionali e di realizzazione di opere di tale dimensione e scala (inter-istituzionali).
 
   

...consulta l'elenco delle istituzioni che hanno sottoscritto il Protocollo di Intesa Ciclovia VENTO

     
     
06.06.2015
firmata a Trino un'Intesa a favore della realizzazione di VENTO






15
enti firmatari, di cui 7 beneficiari di indennità compensative per rifiuti radioattivi
  Protocollo d'Intesa per la progettazione e realizzazione del percorso ciclabile interregionale denominato "VENTO, Venezia-Torino lungo il fiume Po"
 

Il 6 giugno 2015, in occasione della terza edizione di VENTO Bici Tour, a Trino è stato sottoscritto un altro Protocollo di Intesa, questa volta tra la Regione Piemonte, AIPO, la Provincia di Alessandria e Vercelli, i comuni di Camino, Casale Monferrato, Crescentino, Fontanetto Po, Frassineto Po, Morano sul Po, Palazzolo Vercellese, Trino, il Parco Fluviale del Po e dell’Orba e DASTU-Politecnico di Milano per la realizzazione del tratto di VENTO compreso tra le province di Alessandria e Vercelli, nei comuni sopra citati. Con questo atto la Regione Piemonte e le suddette Amministrazioni si impegnano a reperire risorse e fondi dalla programmazione nazionale ed europea da destinare al progetto, richiedendo al Governo che le risorse messe a disposizione possano essere svincolate dalle regole del patto di stabilità.


 
 

Enti firmatari l'Intesa:

  • Regione Piemonte
  • AIPO
  • Provincia di Alenssandria
  • Provincia di Vercelli
  • Comune di Camino
  • Comune di Casale Monferrato
  • Comune di Crescentino
  • Comune di Fontanetto Po
  • Comune di Frassineto Po
  • Comune di Morano sul Po
  • Comune di Palazzolo Vercellese
  • Comune di Trino
  • Parco Fluviale del Po e dell'Orba
  • DAStU - Politecnico di Milano

     
     
27.07.2016
firma del Protocollo di Intesa per la progettazione e realizzazione di VENTO




2 ministeri
coinvolti: Ministero delle Infrastrutture e Ministero dei Beni e delle Attività e del Turismo




4 regioni
coinvolte: Piemonte, Lombardia (capofila),
Emilia-Romagna e Veneto





1 Tavolo tecnico
composto dalle regioni, dal soggetto attuatore e dal DAStU-Politecnico di Milano
  Protocollo d'Intesa per la progettazione e realizzazione della "Ciclovia turistica VEN-TO"
 

Il Protocollo d’Intesa firmato a Roma lo scorso 27 luglio ha contestualmente segnato la nascita del Sistema Nazionale di Ciclovie Turistiche e ha dato avvio alla progettazione e realizzazione della Ciclovia VENTO.

Il Protocollo di Intesa firmato dal Ministero delle Infrastrutture (MIT), Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo (MIBACT) e dalle quattro regioni attraversate dal progetto VENTO prevede che:

  • il MIT riconosca VENTO, insieme alle altre 3 ciclovie di interesse nazionale, nella pianificazione delle infrastrutture prioritarie, definisca gli standard e i requisiti minimi, analizzi il progetto definitivo ed esecutivo;

  • il MIBACT verifichi la valorizzazione territoriale e l’attrattività culturale e turistica dei percorsi, e promuova le ciclovie in ambito turistico e culturale;

  • MIT e MIBACT provvedano all’assegnazione delle risorse necessarie alla predisposizione del progetto di fattibilità e alla ripartizione delle risorse per la realizzazione e reperiscano eventuali ulteriori finanziamenti, anche in sede europea;

  • le Regioni (Piemonte, Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna) inseriscano il progetto nelle pianificazioni e programmazioni territoriali di ciascuna Regione, integrandolo con altri percorsi regionali;

  • Regione Lombardia, in qualità di capofila, coordini attraverso la costituzione di un Tavolo tecnico, tutte le attività volte alla progettazione unitaria della ciclovia e individuare il soggetto attuatore degli interventi, e trasmetta al MIT gli atti per finanziare la progettazione e la realizzazione; il Tavolo tecnico è composto da un rappresentante di ogni Regione, un rappresentante del soggetto attuatore e un rappresentante del DAStU-Politecnico di Milano;

  • il DAStU – Politecnico di Milano fornisca supporto tecnico allo sviluppo del progetto.