VENTO / CURIOSITÀ E MATERIALI / RUBRICA

         
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15 giugno 2016

220

220 km fino al capo più settentrionale dell ’Europa occidentale, il litorale settentrionale dell ’Algarve (Portogallo) in bicicletta. Sulla rotta dell ’Eurovelo 1 da Vila Real de St. Antonio, al confine con la Spagna, a Cabo de São Vicente. Tra le saline e il mare di Castro Marina verso il Parco Naturale di Ria Formosa. Isole, mare, sabbia, natura incontaminata e resti medievali terminando a Cabo de São Vicente per i romani Promontorium Sacrum, dove gli dei si consultavano sul destino dei mortali; per il geografo greco Strabone, l’ultimo lembo di terra conosciuta. Un luogo magico di natura, storia e devozione.

Dal Km 0 del mondo, seguendo il mare sulle 2 ruote a lezioni di cicloturismo!

 
 

  8 giugno 2016

30

30 giorni, 30 tappe, 30 appuntamenti, questa è la storia di quel che faranno Danilo e Luca dal 6 giugno al 6 luglio. Un designer ed un architetto, entrambi disabili, uniti da 20 anni di amicizia, con una grande forza e disposti a tutto per dimostrare che i loro incidenti sono stati solo l’inizio della loro vita. Un percorso esperienziale: dalla handbike sulla ciclabile VENTO, al tennis, allo sci nautico, all’incontro con le Unità Spinali. Un giro d’Italia per diffondere una cultura della disabilità, abbattere le barriere materiali ed immateriali e dare la spinta ad imprenditori ed enti a lavorare sulle potenzialità della disabilità, anche turistiche.

“La vita è per 10% cosa ti accade e per il 90% come reagisci”. Charles Swindoll

 
1 giugno 2016

630

630 sono i km di natura, musei, tradizioni, cultura e sostenibilità che collegano Berlino a Copenaghen. Percorso facente parte del tracciato Eurovelo 11 - Itinerario Europa Orientale: facile, pianeggiante, ben segnalato e dalla varietà paesaggistica notevole. Dalla memoria del muro di Berlino alla città più ciclabile d’Europa un continuum di storia ed evoluzione, natura e bicicletta, cultura e ambiente, il tutto sulle due ruote! Un viaggio per tutti, dalle foresta al mare, sinonimo di una cultura della ciclabilità e del turismo slow come paradigma di economia green ed occupazione.

Cicloturismo, evoluzione culturale.

 
 

  25 maggio 2016

561

Sono 561 circa i km nel sud della Francia che segnano la dorsale cicloturistica Véloroute des Deux-Mers che collega l’oceano Atlantico al Mar Mediterraneo, tra canali ed ex ferrovie diventate “vie verdi ” per pedoni e ciclisti. Quasi del tutto pianeggiante ad eccezione di Bordeaux e Tolouse, parte dalla penisola del Médoc, attraversando l’Eurovelo 1, passa per il capoluogo dell’Aquitania, Bordeaux, prosegue nella regione dei Midi-Pirenei passando per Tolosa dove incontra la “via verde ” più lunga di Francia, 193 km lungo la Garonna, fino a concludersi a Montpellier, da dove volendo si può proseguire verso la Liguria con l’Euovelo 8. Pezzi di paesaggi, luoghi, culture e tradizioni che si uniscono per dare vita ad una dorsale ciclabile per un turismo green, bene inestimabile per i territori.

Cicloturismo = sicurezza
La bellezza sta nelle differenze.


 
25 maggio 2016

27.540.000

Il 18 % dei cicloturisti tedeschi, ovvero 27.540.000 milioni di turisti su 153 milioni/anno, sono famiglie con bambini, un dato davvero interessante che nasce da una qualità ciclabile alta che rende la Germania uno dei luoghi migliori per il cicloturismo. Sicurezza, ottimi segnali, esclusività ciclabile, fondo stradale continuo garantiscono l’alta e piacevole percorrenza delle ciclabili tedesche permettendo a tutti, soprattutto alle famiglie di usufruirne e godere del paesaggio e delle attrattive del paese. Infatti il 21% di chi sceglie di fare le proprie vacanze (più di un giorno) in bici sono famiglie con bambini (cioè al di sotto dei 14 anni), il cicloturismo deve diventare una pratica accessibile a tutti anche in Italia ma per fare ciò ci vuole una grande qualità dei servizi ed un’esclusività ciclabile!

Cicloturismo = sicurezza

 
 

  18 maggio 2016

2.300

2.300 sono gli edifici del patrimonio ferroviario svedese che sono stati riqualificati e sono diventati centralità multiservizi per la ciclabilità, il trasporto pubblico e i cittadini. I Resencentrum, nuovi spazi pubblici fruibili dai viaggiatori e dagli abitanti, valorizzano il patrimonio architettonico del paese e i luoghi dell’interscambio tra bici, treno e mezzi pubblici. Nuove centralità che offrono e incentivano i lunghi spostamenti in bici sia di tipo turistico che lavorativo. Uno stimolo per la mobilità sostenibile che facilita gli spostamenti e riduce le emissioni inquinanti.

Io sono me più il mio ambiente e se non preservo quest’ultimo non preservo me stesso. Josè Ortega Y Gasset

 
11 maggio 2016

365

365 giorni di ciclabilità nei campus europei ed d’oltreoceano. La maggior parte delle università straniere possiede un vero e proprio masterplan della ciclabilità aggiornato annualmente che indica le condizioni, le facilities, il piano di circolazione, i parcheggi, i percorsi, i programmi di educazione e promozione della ciclabilità all’interno del campus. Piani che diffondono politiche “bicycle-friendly” e un uso sempre maggiore della bici tra studenti, docenti e personale attraverso un servizio davvero efficiente. La ciclabilità proposta come vero fattore di cambiamento del sistema di trasporto locale. Bisogna partire dall’istruzione e dall’educazione dei più giovani per poter cambiare le cose.

L’idea di una città in cui prevale la bicicletta non è pura fantasia. Marc Augè

 
 

  4 maggio 2016

738

Il Cammino di Santiago, 738 km di pellegrinaggio a piedi o in bicicletta . Dal 1987 “Itinerario culturale europeo”, divenuto nel 1993 Patrimonio dell’Umanità, un percorso che ha fatto del suo valore religioso e dei suoi paesaggi, la sua forza. Un cammino dall’atmosfera unica, dalla spagnola Roncisvalle, (Camino Francés) fino alla magica Santiago de Compostela, il tutto indicato dalla conchiglia gialla simbolo di San Giacomo e dei pellegrini. Il sentiero asfaltato, Camino de carretera, più facile e veloce, oppure lo sterrato per i più esperti. Cultura religiosa, dell’accoglienza, enogastronomica e del paesaggio si fondono offrendo al cicloturista un’esperienza unica per apprezzare l’essenza dei luoghi .

“Non è importante la meta, ma il cammino”.
Paulo Coelho, “Il cammino di Santiago”


 
20 aprile 2016

18.000.000

In Olanda ci sono 18 milioni di bici a fronte di 16,7 milioni di abitanti: più bici che abitanti. Per questo è stato necessario creare un’ambasciata, la Dutch Cycling Embassy, che lavora per promuovere la cultura della bicicletta a 360°in Olanda e nel resto del Mondo. Una cultura fatta di pedali, guaine, ruote, manubri, portapacchi, freni, forcelle e sellini. Un’ambasciata che offre una ciclabilità esperienziale, per tutti, aiuta gli altri paesi ad ideare e realizzare ipotesi ciclabili possibili per le proprie comunità. Un team di esperti che sta diffondendo un cambiamento culturale necessario per raggiungere un metodo di trasporto sostenibile e sensibile all'evoluzione della mobilità.

La ciclabilità è socialità, benessere e sostenibilità. La ciclabilità è cambiamento!

 
 

  13 aprile 2016

850

«Via Rhôna», 850 km di dorsale cicloturistica lungo il fiume Rodano tra Svizzera e Francia. Si comincia dalla profondità delle Alpi, ad Oberwald, dove sorge il meraviglioso ghiacciaio da cui nasce il fiume. Attraversate le valli strette dei caratteristici paesini del cantone svizzero del Vallese, la vallata si apre lasciando a spazio a coltivazioni e cittadine più grandi, qui il fiume si restringe in una valle che tra vigne e frutteti porterà al lago di Ginevra. Superata la città si prosegue in Francia giungendo a Lione, si passa per alcune cittadine di origine gallica, per il vulcano inattivo Pic de Chevanari, si entra nella mediterranea Provenza fino ad arrivare al Parco Regionale della Camargue e alla famosa «spiaggia di Napoleone». Dalla montagna al mare a suon di pedale!

Le strade strette conducono sempre ad un mare di speranza, in bicicletta!

 
06 aprile 2016

6.800

6.800 sono i km che ripercorrono la cortina di ferro che divise l’Europa dalla fine della seconda guerra mondiale fino alla Guerra Fredda. L’Iron Curtain Trail (Eurovelo 13), una ciclabile dal Mare di Barents al Mar Nero, che attraversa 20 nazioni, passa per aree protette, boschi, coste, altipiani. Tra piste esistenti e strade poco trafficate, un’avventura tra territori e paesaggi affascinanti e nascosti. Suddivisa in 3 parti: tratto Nord, dalla Scandinavia fino al confine tedesco-polacco; tratto tedesco, dove si collegano la ciclabile lungo il mar Baltico “Ostsee-Radweg” e la “Deutsch-Deutscher Radweg”; tratto Sud, attraverso la penisola balcanica fino alla Macedonia, alla Grecia e alla Turchia. In bici tra storia, cultura e memoria.

Ogni tanto bisogna saper sconfinare e riprendersi la libertà.

 
 

  30 marzo 2016

406

Un “fil green” ciclabile di 406 km che collega Londra a Parigi, alla scoperta di paesaggi sconosciuti tra due delle più grandi metropoli d’Europa. Da Londra ci si avventura tra le campagne sul Tamigi, i boschi della Cuckoo Trail e le costa di Seaford. Giunti a New Heaven ci si imbarca attraversando La Manica, e dopo 4 ore si è in terra francese nella Bassa Normandia, tra pascoli, campi di grano e castelli. Si prosegue nel fascino medievale e da Chantilly, costeggiando il corso dell’Oise il paesaggio cambia fino ad arrivare lungo la Senna nella suburbia parigina ed infine a Parigi. 2 paesi, paesaggi differenti ma una racconto territoriale comune scandito dalle 2 ruote.

Il cicloturismo unisce e fa superare tutti i confini!

 
23 marzo 2016

100

100 sono i castelli che fanno parte della movimentata Schlösser Route, la dorsale cicloturistica tedesca che si snoda per 960 km nella regione di Münster, ricca di verde, campi, pascoli, incrociando 100 castelli e manieri, alcuni ancora abitati ed altri lasciati all'atmosfera fiabesca!
Architettura, paesaggio e bici, un mix culturale nell'intera regione fatto di 4 percorsi ad anello: da nord a sud, da occidente ad oriente attraversando territori, periodi storici e luoghi unici ed incantevoli.

Quando le favole diventano realtà!

 
 

  16 marzo 2016

1.900

1.900 km di binari, le Vias Verdes, tratte ferroviarie dismesse private dei binari e riqualificate sono diventate percorsi cicloturistici inusuali che attraversano tutta la Spagna, fattibili solo in bici o a piedi. 96 itinerari di paesaggi, luoghi ed arte istituiti dal 1993 ad oggi dall’FFE (Fundación de los Ferrocarilles Españoles). Dai sentieri rurali alle strade urbane, le vie verdi si inseriscono in contesti sempre differenti dalle lunghezze variabili e sono il punto di incontro e di organizzazione di molte attività, seminari e contest per i cicloturisti.

Una riqualificazione paesaggistica di risorse materiali del territorio, che supera i confini amministrativi relazionando istituzioni, luoghi, bici e cultura.

 
9 marzo 2016

72

Spostandoci un pò più ad ovest pedaliamo in Gran Bretagna lungo la Ciclovia di Adriano n°72(di 99), percorso tematico della coast to coast “The Roman Way”, facente parte della route n°1 delle 10 del National Cycle Network. 174 miglia nel Northern England tra le mura del Vallo di Adriano, i resti delle fortezze romane e la campagna inglese. Passando per Ravenglass - Cumbria e South Shields-Tyne & Wear, si ha un bell ’esempio di come valorizzare il proprio patrimonio storico, culturale e paesaggistico attraverso l’uso della bicicletta, diffondendo un turismo ecologico.

Patrimonio storico = cultura in bicicletta

 
 

  2 marzo 2016

350

350 sono i km di respiro, stupore e tempo che dovremmo imparare a prenderci. È il percorso della Oeverlandroute, la pista cicloturistica olandese che va da Alkmaar a Maastricht, dalla costa all’entroterra, passando per Amsterdam, Utrecht e Eindhoven, attraversando paesaggi e luoghi per lo più pianeggianti, adatti per tutta la famiglia. Una pista asfaltata, continua e scorrevole, perfettamente indicata (LF7), che incrocia altri percorsi della fitta rete olandese tra cui LF15 Boerenlandroute (Alkmaar-Enschede) e LF6 (Maastricht-Duitse grens).

Km a pedali per concedere ai luoghi di essere scoperti e vissuti valorizzando ciò che si ha. Si può fare!Anche in italia!

 
24 febbraio 2016

650

650 Km della Ciclovia del Danubio parte della linea Eurovelo 6 che collega l’Atlantico al Mar Nero. Al nord delle Alpi si può! Dalla città dei tre fiumi, Passau (Germania), tra boschi, villaggi e paesaggi nascosti, si giunge nei paesini austriaci, ricchi di storia ed enogastronomia, e poi si arriva alla pianeggiante Linz, dove l’ansa del fiume si allarga. Oltrepassando i vigneti e le colline di Grein, sede del museo della bicicletta, si giunge alla “grande Vienna”. Per i più allenati si può raggiungere l’Ungheria fino alla magica Budapest, passando per la slovacca Bratislava. Paesaggi, storie, costumi e luoghi diversi accomunati da un capitale umano e sociale che lavora per cambiare il paradigma culturale senza badare a confini!

Il cicloturismo, circolo virtuoso per ridisegnare paesaggi e territori dimenticati!

 
 

  17 febbraio 2016

121

121, sono i Km di strade che dal 1974 ad oggi vengono aperte esclusivamente ai mezzi non motorizzati, domenica e festivi nella città di Bogotà. Iniziativa proseguita dal 1998 dalla politica del sindaco Enrique Peñalosa, mirata alla mobilità leggera e agli spazi pubblici. 376 chilometri di piste esistenti, e altri in fase di realizzazione. Un sistema di bike-sharing integrato al trasporto pubblico. La situazione sicurezza stradale è ancora difficile ma è stato fatto un grande lavoro di miglioramento della qualità della vita, grazie mobilità leggera e al rinnovamento dello spirito civico.

“Un Paese è sviluppato non quando i poveri posseggono automobili, ma quando i ricchi usano mezzi pubblici e biciclette”. Gustavo Petro ex sindaco di Bogotà

 
10 febbraio 2016

1.500

1.500, e poco più, è il numero di bici che il parcheggio Bike&Ride della stazione di Malmö Central ospita ogni giorno! Una struttura eccezionale multiservizio di interscambio ad hoc, sorvegliata, sotto la stazione autobus e direttamente collegata ai treni. Qui è possibile parcheggiare la bici in sicurezza, depositare i propri oggetti negli armadietti, lavare la bici al bike wash, nonchè fare una doccia ricevendo informazioni in tempo reale sugli orari di treni e bus. Inoltre non manca una rivendita di bici e accessori e la ciclofficina gratuita.

Mica male la ciclabilità in stazione!

 
 

  03 febbraio 2016

980

980 bici ogni 1000 abitanti: nella piattissima Danimarca, luogo ideale per il cicloturismo, il 50% dei cittadini usa la bici per i propri spostamenti quotidiani, il 68% almeno una volta a settimana. Il 55% dei pendolari fa uso della bici. Tutto ciò è possibile grazie a una rete efficiente dotata di ottimi servizi: le bici possono essere trasportate su metropolitane, treni urbani e nazionali; sulla Nørrebrogade, una delle principali arterie cittadine, i semafori garantiscono un ’onda verde nelle ore di punta e non è inusuale vedere politici o membri della famiglia reale sulle due ruote.

Una grande lezione di civiltà!

 
27 gennaio 2016

45.000

Tra sconfinate pianure, montagne e centri urbani, nella ridente Germania si stagliano 150.000 Km di itinerari ciclabili, di cui circa 45.000 km sono dorsali cicloturistiche, con un 88% unicamente percorribile da biciclette. The D-network offre sicurezza: step culturale e progettuale che rende efficace una rete ciclabile percorsa da cicloturisti, per il 60% famiglie con bambini. Ogni anno esperti e meno esperti, 5 milioni circa, attraversano a colpi di pedale un paese fa della ciclabilità uno dei motori turistico-economici, con un indotto di 9 miliardi di euro l'anno.

Velocità a misura d'uomo, prendiamo appunti!