VENTO / STUDIO DI FATTIBILITÀ / STATO DI FATTO

     
    VENTO oggi ancora non esiste, è un progetto di fattibilità

Il fondo delle dorsali cicloturistiche deve essere compatto e scorrevole.
Oggi lungo VENTO si incontrano tanti tratti in cui il fondo stradale è sconnesso e questo rende ostica la pratica del cicloturismo che predilige fondi con materiali bituminosi.

Foto di Alessandro Giacomel
 

   

Chi oggi volesse intraprendere un viaggio lungo il tracciato di VENTO non troverebbe un’infrastruttura sicura, adatta a tutti e in grado di ospitare i grandi numeri delle ciclabili d’oltralpe. VENTO oggi è fatta di strade bianche, tratti di pista esistente ma poco o male segnalati, tratti in sterrato talvolta con buche ed erba alta, tratti pericolosissimi lungo strade statali e provinciali, situazioni in cui la bicicletta va accompagnata o sollevata a mano per superare ostacoli e dislivelli notevoli. Di fronte a questo quadro così vario e frammentato, sono state aggregate le diverse tipologie di percorsi e tracciati presenti in tre grandi famiglie.

120 km
tratti già pedalabili
in sicurezza


15%
del tracciato
 

Tratti già pedalabili in sicurezza

Comprende i tratti di pista ciclabile già esistenti (seppur discontinui), 102 km pari al 15% del tracciato in progetto.

284 km
tratti facilmente trasformabili

42%
del tracciato
 

Tratti facilmente trasformabili

284 km, pari al 42%. Per la maggior parte si tratta delle sommità arginali e sono facilmente trasformabili in pista ciclabile.

293 km
tratti che richiedono
nuovi interventi


43%
del tracciato
 

Tratti che richiedono nuovi interventi

293 km, corrispondenti al restante 43% del tracciato. Gli interventi più "leggeri" consistono nella realizzazione di nuovi tratti, nuove pavimentazioni, nuovi incroci e nuovi percorsi urbani; "grandi" trasformazioni sono necessarie invece per molti ponti e altre opere accessorie sostanzialmente finalizzate a vincere i dislivelli.

     
     
    Pista ciclabile urbana vs turistica

Il progetto di una dorsale cicloturistica, ovvero di una pista ciclopedonale di lunga distanza (almeno 150 km), non può risultare dalla sommatoria di tanti tratti di pista ciclabile urbana. Le infrastrutture rivolte alla pratica del cicloturismo necessitano di una propria pianificazione e progettazione che richiede competenze specifiche e un’accurata scelta dei tracciati. La pianificazione unitaria garantisce continuità nella breve e nella lunga distanza. La progettazione unitaria conferisce identità e riconoscibilità al tracciato e consente di ottenere economie di scala in fase di realizzazione e poi nella futura gestione dell’infrastruttura.