VENTO / PARTECIPAZIONE E ISTITUZIONI / VENTO Bici Tour

     


5
precedenti edizioni



1
edizione aperta al pubblico anche per la pedalata



46
giornate sui pedali



2
weekend di pedalate collettive, a partire dal 2017



oltre 3.000
km percorsi



più di 100
eventi organizzati



6.000
persone coinvolte



5
incontri con i Ministri,
uno per ciascun anno
 
 
           
 
Storia di un atelier itinerante per generare consapevolezza sul progetto
 

Più o meno così, nell’autunno del 2012, si è deciso di dar vita a una sorta di workshop di progettazione itinerante, lungo il tracciato di VENTO, per raccontare il progetto sul territorio, nelle piazze, nei consigli comunali, nelle aule di altre università, nelle riunioni delle associazioni locali, sulle terrazze dei circoli canottieri lungo il Po, nei cortili delle aziende agricole, sul sagrato di una abbazia matildica, nelle sale conferenze delle sedi dei parchi, in una riseria o sulla soglia di un palazzo della bonifica. Come narratori ambulanti abbiamo raccontato il progetto, spiegato i vantaggi, le aspettative e quanto già si è fatto all’estero.

VENTO Bici Tour ha funzionato: molti si sono avvicinati, hanno chiesto, capito e cominciato a rilanciare, a seguire e scrivere del progetto. E noi abbiamo toccato con mano tutto quello che c’era e c’è da fare. Abbiamo portato in giro i nostri convincimenti, che sono diventati pian piano quelli di altri, pedalata dopo pedalata. Abbiamo capito che ricerca e divulgazione scientifica si possono fare anche così.

Nel 2013 abbiamo fatto tutto da soli: 600 km con borse e carrellino, e ogni tanto un aiuto dai tre registi del film VENTO. L’Italia in bicicletta lungo il fiume Po. Il 2 giugno, festa della Repubblica siamo arrivati a Chioggia e poi a Venezia, sentendoci ancor più cittadini di questo Paese perchè idealmente siamo riusciti a unirlo almeno un po'. Quello stesso giorno abbiamo letto il messaggio del Ministro che per primo si è avvicinato a VENTO, Massimo Bray, iniziando così una serie fortunata.

Nel 2014 siamo diventati più grandi e più numerosi. Sono aumentati i roll-up, le locandine, le cartoline, i puliscimozzo da regalare a tutti, ma soprattutto sono aumentate le tappe e abbiamo fatto ricorso a un furgone di appoggio, il famoso "carro scopa" del ciclismo. Siamo riusciti a "trascinare" un Ministro sul percorso e abbiamo così incontrato Dario Franceschini.

Nel 2015 l’impresa è stata ancor più impegnativa e, soprattutto, controcorrente visto che siamo partiti da Venezia per arrivare a Torino. Nove giorni per 19 eventi/convegni, con un evento d’eccezione a Cremona, nella cornice del teatro Ponchielli, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture Delrio, che ha dato il via libera alla realizzazione del progetto.

Nel 2016 il tema del Tour è stato Ricuciamo la bellezza: le lunghe ciclabili come VENTO possono essere il mezzo per raccogliere quei fili narrativi depositati sul territorio. VENTO è innanzitutto un progetto culturale, di territorio e di bellezza attraverso la bicicletta e non solo una ciclovia. Uno degli eventi del Tour, quello di Pavia, è stato occasione per tornare a parlare di VENTO e delle sue prospettive con il Ministro Franceschini.

Nel 2017 il Tour per la prima volta si è aperto al pubblico anche nella pedalata in 2 weekend di pedalata collettiva: il primo da Venezia a San Benedetto Po (Mn), il secondo da Pavia a Torino. Oltre 400 biciclette hanno percorso parte della ciclabile che oggi non c'è ma ci sarà, scoprendo la grande bellezza di territori oggi dimenticati. E un giorno (mercoledì 7 giugno) hanno pedalato con noi anche il Ministro Delrio, il Presidente Maroni e il Rettore del Politecnico di Milano.

VENTO Bici Tour forse da qualcuno è stato scambiato per un’impresa ciclistica ma non è così: sono state quattro meravigliose esperienze di revisione progettuale itinerante che ci hanno insegnato un metodo di partecipazione diverso e adatto a questi territori così lontani e dispersi. Terre che hanno bisogno sia di sentirsi visitate dal progetto, che di sapere concretamente che il nostro passaggio lascia dietro di sé un filo che le lega. Ed è questo che in fondo VENTO vuole fare: unire, ricucire e creare contatto, rimettendo insieme ciò che l’eccesso di individualismo amministrativo ha purtroppo separato in questi anni.